30 Novembre 2020
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ETICA E SPORT: LA MAGLIA ETICA ANTIDOPING DIVENTA UNA GRIFFE PER IL VOLLEY PIEMONTESE MENTRE AL VELODROMO DI SAN FRANCESCO AL CAMPO GENITORI E BABY-CORRIDORI ACCOLGONO CON GIOIA IL PROGETTO

17-09-2014 10:14 - Delegazione Regionale
Due appuntamenti straordinariamente convincenti per il bene piu´ prezioso dello sport, i giovani atleti integri ed entusiasti: la maglia etica-antidoping ha raccolto questa soddisfazione impagabile di fine estate trovando nell´area torinese dirigenti preparati e lungimiranti nella pallavolo e nel ciclismo.



Il passaggio dalle due ruote - disciplina per cui il progetto e´ nato due anni fa a Sezze dall´Associazione Sapientiae Motusque guidata dall´ex-corridore Maurizio Marchetti - al volley ha prodotto in tempi rapidissimi un risultato eccellente come l´ingresso del logo maglia etica-antidoping, con relativi controlli sanitari ai ragazzi selezionati, sulle casacche delle rappresentative regionali piemontesi a partire dalla stagione agonistica alle porte.



´´Da sempre per noi il ricorso al doping e´ problema inesistente: avere un simbolo sulle nostre maglie per testimoniarlo costantemente non puo´ che essere un elemento di distinzione, di facile visibilta´ e comprensione con le ricadute rassicuranti per le famiglie che ci affidano la crescita umana dei loro figli - ha spiegato Ezio Ferro, presidente di Federvolley Piemonte - Quando pochi mesi fa, durante una conferenza a Rivarolo Canavese, ho conosciuto i promotori della maglia etica si e´ subito creata un´ottima sintonia e quindi ho deciso di investire. La Mikasa, nostro sponsor tecnico, si e´ egualmente innamorato dell´iniziativa e ora tutte le societa´ piemontesi hanno ricevuto questo messaggio di valore. Nel 2014 la nostra selezione femminile si e´ imposta nel Trofeo delle Regioni: rimettere in palio il titolo nel prossimo luglio, oltre a migliorare il quarto posto dei maschi, sara´ ancora piu´ affascinante presentando ragazze e ragazzi, testati, con indosso divise che dicono no alla farmacologia e si al massimo impegno nelle competizioni con serenita´ e allegria´´.



Applausi convinti del pubblico di dirigenti e atleti mentre l´Unione Nazionale Veterani dello Sport (Unvs), rappresentata dal consigliere nazionale Gianfranco Vergnano e dal delegato Piemonte-Valle d´Aosta Andrea Desana, fattivo realizzatore del legame con Unvs, si e´ vista affiancare da Aido Piemonte, con l´intervento dal presidente Walter Mione: l´associazione nazionale dei Donatori d´Organi e´ un nuovo ingresso di rilievo per maglia etica, anche in ambito Lombardia, per unire i comuni principi ispiratori di tutela del bene della vita.



48 ore dopo, il salone del Velodromo Pietro Francone, splendida struttura per il ciclismo su pista di San Francesco al Campo, ha offerto la conferma che se la maglia etica trova appeal nel volley, tra i baby corridori e i loro genitori esiste una forte volonta´ di radicarla nello sport da cui ha preso le mosse due anni fa: grazie a Giacomino Martinetto, responsabile di World on Bike, la societa´ che cura l´attivita´ giovanile nell´impianto torinese, i team presenti, e premiati, nella riunione agonistica di fine stagione sono stati coinvolti sui principi che devono ispirare la condotta dei loro atleti.



Massima attenzione dei piccoli e una t-shirt etica donata a ogni formazione: ´´Stiamo gettando un seme formativo per avere ragazzi consapevoli di quanto bene a livello umano possano fargli le pedalate all´interno di competizioni dove prevalgono rispetto e lealta´ - ha spiegato Martinetto - Dal 2015 il legame con maglia etica si sviluppera´ all´insegna di quanto sia efficace e naturale sottoporsi a un controllo sanitario per dimostrare la propria estraneita´, il desiderio di non volersi riconoscere nel fenomeno che compromette irreversibilmente la credibilita´ dello sport e di chi lo pratica´´.



La nota stonata



Se c´e´ un ciclismo giovanile vitale e ben diretto, la nota stonata arriva da una storica corsa di vertice professionistica come la Tre Valli Varesine, in calendario giovedi´ 18 settembre: la societa´ organizzatrice. S.C. Alfredo Binda di Varese, dopo aver mostrato interesse per l´iniziativa e aver ricevuto la certezza di non dover sostenere alcun costo per introdurre la maglia etica, e relativo test antidoping, si e´ defilata adducendo contrarieta´ in seno al suo consiglio direttivo sorte all´ultimo istante: ´´Ho seguito io in prima persona il dialogo con Renzo Oldani, presidente della Binda e leader a livello internazionale degli organizzatori di corse professionistiche - racconta Andrea Desana - Mi ha stupito che dopo aver bypassato il problema economico, evidenziato da Oldani come la reale scriminante - e risolto grazie alla disponibilita´ verso di noi del cavalier Leonida Pozzi, presidente di Aido Lombardia e dei suoi collaboratori - tutto salti per presunte contrarieta´ in seno al direttivo della Tre Valli manifestate in extremis da parte di specifici consiglieri che non mi sono stati indicati. In una giornata segnata dalla positivita´ dell´azzurro Matteo Rabottini, che avrebbe dovuto gareggiare nella competizione varesina, lascia perplessi questa mancanza di reazione con una risposta decisa da parte di un´ organizzazione di lunga tradizione a un problema che nella settimana in corso ha gia´ portato alla scoperta di tre professionisti dopati senza considerare i quattro corridori italiani, nelle categorie giovanili, di cui e´ stata comunicata la positivita´ a fine agosto. A chi giovano certe incrostazioni e preconcetti? Al ciclismo, e a tutto lo sport, no di certo´´


San Francesco al Campo (Torino), 13 settembre 2014



Fabio Provera

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