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Maglia Etica: una geniale proposta da promuovere e da realizzare

31-08-2012 20:12 - News Generiche


Come Veterani dello Sport, lo sappiamo bene perché questo filone scorre nelle nostre corde più profonde, lo stimolo all´impegno per la lotta al doping sta sicuramente ai primissimi posti della nostra specifica graduatoria dei valori. Ciò non solo per riportare lo sport, quello vero, alle giuste dimensioni ma soprattutto per ridare ai giovani uno strumento di crescita ed una palestra di confronto con la società che ci possa far sperare in un futuro più ricco di aspetti positivi che non quello che oggi il panorama generale ci propone con caratteristiche anche di notevole drammaticità.
Dopo aver organizzato con notevole successo a Casale Monferrato, grazie all´impegno dei Dirigenti della Sezione "Frigerio-Caligaris", dal Presidente Michele Pezzana, al Vicepresidente Massimo Barbano ed al Segretario Franco Barco, lo scorso 5 giugno la celebrazione del Cinquantenario in città del Giro d´Italia con la partecipazione straordinaria della allora maglia rosa Franco Balmamion e del pluricampione mondiale su pista Guido Messina, si è sempre più ottimizzata una fattiva collaborazione con il giornalista sportivo casalese Fabio Provera nel settore ciclistico fino alla recente realizzazione della promozione locale di una tappa del Giro d´Italia di Handbike. Da questa collaborazione stanno emergendo ulteriori stimoli e progetti: su tutti riteniamo ora di presentare all´attenzione della Dirigenza Nazionale e di tutti gli iscritti alla nostra Unione il progetto definito della "Maglia Etica" ( antidoping), progetto così innovativo e propositivo che credo la nostra Unione possa pensare seriamente non solo di sposare ma anche di coadiuvare per una sua piena realizzazione. E´ un progetto, ideato e presentato dall´Associazione Culturale "Sapientiae motusque" di Sezze in provincia d Latina costituita nel 2007 per contrastare la cultura della frode sportiva e presieduta da Maurizio Marchetti, ex ciclista professionista dal 1996, che prevede di istituire in questa prima battuta nello sport ciclistico nella varie corse in linea o a tappe specifici "traguardi intermedi volanti", ossia con l´obbligo per i ciclisti partecipanti allo sprint di sottoporsi all´esame antidoping. Ciò porterà ad un vantaggio morale e nello stesso tempo economico per i partecipanti al traguardo volante etico, segno evidentissimo della loro pulizia sportiva. Ciò - afferma Maurizio Marchetti, già promotore di numerose iniziative nel settore dello sport e della scuola pubblica - al fine di andare oltre alla mera sanzione per i trasgressori ed invece premiare gli "atleti etici" in maniera attiva applicando il principio della cosiddetta "giustizia retributiva", ovvero fattivi vantaggi e positiva notorietà per coloro che risultano aver tenuto un comportamento agonistico corretto, accanto alla giustizia sanzionatoria che invece si limita a punire i colpevoli. Marchetti non è nuovo a proposte innovative e costruttive: all´epoca della sua esperienza ciclistica professionistica si sottopose infatti volontariamente ai controlli ematici, da cui scaturì poi l´idea del "passaporto biologico", soluzione che fu successivamente adottata a partire dal Tour de France del 2008 ed oggi rappresenta la chiave della lotta al doping.
A noi come Veterani dello Sport sta anche l´impegno , a mio avviso, di ampliare e diffondere questa positivissima idea di premiare gli onesti al fine di applicarla con opportuni adattamenti anche alle altre disciplina sportive.

Andrea Desana
Per ulteriori approfondimenti: www.tabudoping.it



Fonte: Delegazione Regionale Piemonte e Valle d´Aosta

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